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TRIANGOLARE DELLA SPIRITUALITÀ




1° TRIANGOLARE DELLA SPIRITUALITÀ
(Formello, 31 maggio - 2 giugno 2009)

Comunicato stampa

Tre giorni di incontri, feste e partite di pallone per scoprire il Calciosociale e promuovere il dialogo tra culture, fedi, sessi e generazioni diverse. Dal 31 maggio al 2 giugno 2009 il centro sportivo comunale di Formello (via di Monte Aguzzo 3) sarà teatro del primo Triangolare della Spiritualità, manifestazione unica nel suo genere organizzata dalla Asd CalcioSociale con il contributo della Provincia di Roma e con il patrocinio di Regione Lazio e Comune di Formello per far conoscere a quante più persone possibili un modo nuovo di vivere il calcio, scoprendo e sfruttando fino in fondo le enormi potenzialità dello sport per la crescita umana e spirituale di ogni persona. All'evento parteciperanno tra gli altri don Luigi Ciotti di Libera e il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo.

ALLA SCOPERTA DEL CALCIO SOCIALE - Il Calcio Sociale è una nuova tipologia di calcio, aperta a tutti e basata su regole lontane volutamente reinterpretate e fuori dalla logica comune, ma dallo straordinario impatto sociale. Dal 2005 un gruppo di educatori e tecnici sportivi dei quartieri di Monteverde e Portuense sperimentano il modello del Calciosociale nell'ambito di una serie di attività, tra cui il torneo God is Love (GIL). Partito con quattro squadre, il GIL coinvolge oggi oltre 300 giocatori di tutte le età con le relative famiglie: uomini e donne, ragazzi e ragazzi, giovani con disabilità e ragazzi con problemi di droga o disagio familiare, inseriti in 18 squadre la cui composizione viene sorteggiata all'inizio del torneo. Il regolamento è quello del calcio a 8, ma ad arbitrare sono i capitani e i partecipanti osservano delle regole speciali, come quella che impedisce a un giocatore di segnare più di tre gol a partita e che induce quindi i più individualisti a mettersi al servizio della squadra, aprendosi all'altro e scoprendo la bellezza di lottare insieme per una causa comune. Il miracolo è che funziona: per chi lo pratica, il Calcio Sociale non è solo un modello di gioco, ma diventa uno stile di vita improntato ai valori dell'accoglienza, della giustizia e dell'amore per se stessi e per l'altro, che viene visto come "dono".

IL TRIANGOLARE - Il Triangolare della spiritualità vuole essere una vetrina per il Calciosociale: dal pomeriggio del 31 maggio si svolgeranno a Formello una serie di gare dimostrative, di dibattiti e di incontri di condivisione che offriranno agli interessati la possibilità di conoscere meglio il Calciosociale e respirarne il clima unico di libertà, fraternità e amicizia. Il primo giugno alle 19.30 si disputerà la finale del torneo God is Love. Il giorno seguente la squadra vincitrice prenderà parte al triangolare vero e proprio insieme a una formazione mista composta da persone di fedi e culture differenti e a una selezione di giocatori delle altre 17 squadre del God is Love. L'evento si concluderà con una grande festa multiculturale e multietnica.

FACCIA A FACCIA CON I GRANDI MAESTRI - Le tre giornate di sport saranno scandite da quattro incontri di spiritualità, che vedranno i partecipanti confrontarsi con don Luigi Verdi, fondatore della Fraternità di Romena, con fratel Arturo Paoli, missionario in Sudamerica, ex partigiano e "Giusto delle Nazioni" per aver salvato la vita di alcuni ebrei durante la II guerra mondiale, e con don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e dell'associazione Libera contro le mafie, atteso per il primo giugno insieme al vescovo di Civitacastellana monsignor Romano Rossi e al presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, che darà il calcio d'inizio alla finale del God is Love. La mattina del 2 giugno si terrà invece una tavola rotonda tra rappresentanti di fedi e culture differenti, a cui prenderanno parte il gesuita Fabrizio Valletti, parroco e fondatore del Centro Hurtado a Scampia, la teologa iraniana Shahrzad Houshmand, il presidente dell'Unione Giovani Ebrei d'Italia Daniele Nahum e il presidente dei Giovani Musulmani d'Italia Omar Jibril. Con loro, si tenterà di riprendere ad un livello di maggiore consapevolezza quel dialogo interreligioso e interculturale che il Calciosociale già realizza con successo. Sul campo e non solo.


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