TERREMOTO IN ABRUZZO
Alcune coordinate per poter contribuire alla ricostruzione :
Dipartimento della Protezione Civile per le donazioni a favore della popolazione colpita dal terremoto.
Conto Corrente:
IBAN IT72U0300205207000401124180
INTESTATO A: Protezione Civile Nazionale - Emergenza Terremoto L'aquila
UNICREDIT BANCA DI ROMA - Agenzia Roma Cavour B
I gestori di telefonia hanno attivato dal 6 al 30 aprile 2009 un numero per donare 1 euro inviando un SMS da telefono cellulare oppure 2 euro chiamando da rete fissa: SMS SOLIDALE 48580
Per la ricerca e l’offerta di alloggi: 0862 31 4311 - 0862 33 6492
Per le emergenze veterinarie, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise "G.Caporale" ha predisposto i seguenti numeri: numero verde da fisso e cellulari TIM: 800 08 22 80;
numero diretto da altri operatori mobili: 0861 315 500, numero di fax: 0861 332 310
Indirizzo e-mail: terremotovet@izs.it
In questa rubrica dedicata alla solidarietà per L’Aquila, l’Abruzzo ed i suoi abitanti ospiteremo testimonianze, riflessioni,interrogativi,preghiere, proposte,richieste di aiuto, documentazioni che ci farete pervenire ad info@religioniperlapaceitalia.org
1)
Lettera di un amico, Giuseppe, che, venerdì 10 aprile si è recato a L’Aquila per essere vicino ai parenti superstiti. Parlando della chiesa di Santa Maria di Collemaggio, pesantemente colpita dal sisma, ne ricorda l’idea ispiratrice, frutto del clima di dialogo interreligioso che alcuni avevano alimentato dopo la sofferta esperienza delle guerre in Terra Santa nell’epoca delle Crociate. Nella seconda parte della lettera riferisce dell’atmosfera che ha trovato tra i sopravvissuti, che riscoprono il valore essenziale della vicinanza umana e dell’amore del prossimo.
Salve Caro Luigi,
Nella chiesa di Santa Maria di Collemaggio, c'è sepolto Celestino V, il Papa del gran rifiuto. Ai lati della tomba da un lato c'è in bassorilievo il volto di Davìd ed intorno c'è scritto "David Rex", dall'altro lato c'è quello di Salomone con la scritta "Salomon Rex".
I Templari furono gli artefici di tutto ciò; portarono le conoscenze dalla Terra Santa per erigere questa Chiesa, che risulta avere anche collegamenti nelle ordinate geografiche del Tempio di Gerusalemme.
I Templari, sempre loro, ebbero il merito di una grande intuizione che li spinse ad avere importanti rapporti con il mondo musulmano e quello ebraico. Non una confusa commistione ma un vero dialogo, uno scambio alla pari, senza prevaricazioni pregiudiziali.
Certo, la guerra in Terra Santa aveva seminato grandi sofferenze e grandi ingiustizie, ma da quella esperienza trovarono il bandolo di una matassa davvero importante. Sappiamo oggi quanto sia importante il dialogo sincero e non posticcio, in questa epoca di fondamentalismi.
Purtroppo, la importante Chiesa è stata pesantemente ferita nel sisma, tanto che è rimasta in piedi solo la facciata. All'interno infatti per i restauri in corso d'opera, vi erano state apposte delle impalcature che ne hanno sorretto la struttura frontale.
Stanno comunque spostando la tomba con le spoglie di Celestino per preservarle da ulteriori perniciosi danni che le continue scosse possono ancora arrecare. Purtroppo i preziosi bassorilievi che comprendono anche i due "medaglioni" di Re Davìd e Re Salomone sembrerebbero danneggiati.
Sono qui a l'Aquila, mi sono portato il computer portatile e con la connessione WI-FI posso ricevere e rispondere alle mail. Probabilmente più tardi faccio una scappata a Collemaggio per vedere la situazione.
Ora sono tra i parenti superstiti e tutte le altre persone miracolosamente scampate alla morte. L'atmosfera è proprio quella di chi si è accorto che tra la vita e la morte esiste una linea, talmente sottile, che solo ad averla sfiorata, possa dirsi rinato, con un cuore colmo di rinnovata speranza. I beni materiali certo sono persi, il pensiero va spesso a ciò che non si ha più, ma ci si abbraccia con calore e si riscopre il bene assoluto della vicinanza umana, un afflato che ci fa sentire vivi e questo da solo un è grande miracolo, tangibile, reale, che proprio in questi momenti di smarrimento esistenziale si manifesta.
Una consapevolezza che si avverte dentro, senza domandarselo, guardando la bambina che abbraccia al collo la madre, quasi a soffocarla, ci si accorge che l'amore per il prossimo è il bene più grande.
Questo nessun terremoto potrà mai spazzarcelo via.
A presto.
Con affetto. Giuseppe
2)
Lettera inviata agli amici italiani dopo il terremoto in Abruzzo da Lahcen Edabir, tuareg musulmano, accompagnatore del gruppo in pellegrinaggio sull’Assekrem (sud Algeria) nei luoghi di Charles de Foucauld organizzato da WCRP-Italia
cher luigi
C’est avec un grand regret et une grande tristesse dans l’âme que je m’adresse à vous dans ces moments si difficiles.
DIEU seul sait que je compati a votre douleur et croyez-moi j’en sais quelque chose car notre mère patrie l’Algérie a connu et a traversé aussi cette catastrophe plus d’une fois, et d’autres déchirements tels que les inondations aussi.
C’est un moment douloureux pour vous et pour nous tous qui sommes loin de vous mais nous partageons votre douleur.
L’Algérie entière est avec vous.
Transmettez mon message à tous ceux que vous connaissez de prés ou de loin.
« Que Dieu soit avec vous et vous couvre de courage et je vous présente mes plus grandes condoléances à vous, vos familles, vos amis et sachez que votre douleur est la notre aussi car l’Algérie est passée et a connue cette catastrophe si dure.
Mes chers amis et frères, toutes les belles paroles de la terre ne suffisent pas pour panser vos plaies ; il n’y a que DIEU tout clément et miséricordieux qui puisse apaiser votre souffrance. Je prie Dieu, pour vous assister dans ces moments si atroces.
QUE DIEU ACCUEILLE DANS SON VASTE PARADI TOUT CEUX QUE LE TREMBLEMENT DE TERRE A PRIS SUR SON CHEMIN ET QUE DIEU DANS SA MISERICORDE APAISE LES PLAIES ET LES BLESSURES DE TOUS LEURS PROCHES. «
LAHCEN