Religioni per la Pace Italia


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IL CIELO SOPRA I BAMBINI





IL CIELO SOPRA I BAMBINI
Il Futuro dei figli dell’Italia multietnica

MERCOLEDI’ 27 MAGGIO 2009 h 20,30


Organizzato dall’associazione D.I.A.L.O.G.U.E.
(Dialogue Identity And Limits of Gentes in United Europe)

Presso il Pitigliani, via Arco dé Tolomei,1 -Roma

Partecipano:
Khaled Fouad Allam, docente sociologia del mondo islamico, Università di Trieste e Urbino
Paolo Ciani, Comunità di Sant’Egidio
Franca Coen, già assessora alle politiche della multietnicità e della intercultura del Comune di Roma
Luigi De Salvia, segretario di “Religioni per la Pace - Italia”
Adnane Mokrani, docente studi islamici, Pontificia Università Gregoriana
Rav Alberto Avraham Piattelli Marina Zola, Movimento dei Focolari

Introduce:
Eva Ruth Palmieri, presidente di D.I.A.L.O.G.U.E.

Modera:
Lisa Billig, rappresentante in Italia dell’American Jewish Committee



Interviene Gioele Dix
che leggerà brani del libro di Gualtiero Peirce, Il Signore è grande e non si può disegnare (perché nel foglio non ci sta), Einaudi



D.I.A.L.O.G.U.E.
Dialogue Identity And Limits of Gentes in United Europe

È nata l’Associazione Onlus D.I.A.L.O.G.U.E., Dialogue Identity And Limits of Gentes in United Europe, che si propone di “contrastare qualsiasi forma di discriminazione, individuali e collettive, promuovere e sviluppare il dialogo e l’integrazione di culture, religioni, generi e individui differenti tra loro, affermando il valore della diversità.

D.I.A.L.O.G.U.E. inizia la sua attività con una tavola rotonda dedicata al problematico futuro delle nuove generazioni nell’Italia multietnica e multireligiosa.

Punto di partenza dell’incontro saranno le testimonianze di bambini ebrei, cattolici e musulmani di Roma raccolte nel libro Il
Signore è grande e non si può disegnare, perché nel foglio non ci sta. Voci autentiche, ascoltate durante le lezioni, senza mai interferire, in tre scuole confessionali della capitale: i bambini ci suggeriscono con tenerezza e spontaneità la via più semplice per la convivenza civile e l’accoglienza degli altri.

Ma non sono i bambini a decidere del loro futuro: che cosa sta invece accadendo in Italia?

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