Religioni per la Pace Italia


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BEATO GIOVANNI PAOLO II, TESTIMONE DI SPERANZA, OPERATORE DI PACE




Testimone di Speranza, Operatore di Pace

Ci uniamo alla gioia dei fedeli cattolici per l’evento della beatificazione di Giovanni Paolo II, che ne sanziona la particolare amicizia che lo ha legato a Dio ed agli uomini e alle donne che ha incontrato nel percorso della sua esistenza, mostrando sempre una profonda umanità e solidarietà.

Ci è ancora più gradito che questo riconoscimento avvenga proprio nel corso del 25° anniversario dello storico incontro di Preghiera per la Pace, avvenuto il 27 Ottobre 1986 in Assisi , quando numerosi leaders delle religioni mondiali, da Lui invitati, invocarono insieme il dono della Pace ed inaugurarono di fronte al mondo un’epoca nuova di rispetto reciproco, dialogo e collaborazione tra le comunità religiose.
segue:

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MESSAGGIO DEL PAPA IN OCCASIONE DEL 30° ANNIVERSARIO DELLA WCRP

Il 27 e 28 novembre 2000, si sono svolte a Kyoto le celebrazioni per il trentesimo anniversario dalla prima Conferenza Mondiale, che si era tenuta appunto a Kyoto nell'ottobre 1970. Nell'attesa di offrire un rendiconto più ampio di questi avvenimenti, pubblichiamo il messaggio inviato dal Papa per questa celebrazione.

Al mio Venerato fratello il Cardinale Peter Seuchi Shirayanagi Arcivescovo Emerito di Tokyo

Con gioia ho appreso che la Conferenza Mondiale delle Religioni per la Pace celebrerà il suo XXX anniversario con un evento commemorativo a Kyoto il 27 e il 28 novembre di quest'anno. Le chiedo cortesemente di trasmettere a tutti i presenti i miei migliori auguri e l'assicurazione del mio sostegno. Dio, origine e destino di tutti, ci ha creato per convivere in armonia. E dunque opportuno celebrare il fatto che persone appartenenti a diverse tradizioni religiose possano riunirsi e collaborare in spirito di amicizia e solidarietà all'edificazione di un mondo di pace. Prego affinché i vostri sforzi continuino a essere abbondantemente benedetti dal successo.
La Chiesa cattolica segue con grande interesse l'opera di riconciliazione della Conferenza Mondiale delle Religioni per la Pace in molte parti del mondo. Promuovere il dialogo significa creare vincoli di amicizia fra i popoli. Significa stringere nuovi legami fra i gruppi e insegnare la comprensione e il rispetto fra i seguaci delle varie tradizioni religiose. In anni recenti, la Conferenza Mondiale delle Religioni per la Pace si è impegnata in particolare modo nella riconciliazione di comunità divise da conflitti e da guerre. I vostri sforzi volti a soccorrere quanti sono afflitti da odi e violenze esprimono una verità che anche io ho cercato di affermare in molte occasioni, ossia che la religione non è e non deve diventare un pretesto per le ostilità, in particolare quando le identità religiose, culturali ed etniche coincidono.
Di fronte ai problemi pressanti della società globale di oggi, tutte le religioni devono sentirsi chiamate a rinnovare gli sforzi per una cooperazione volta a promuovere la vita umana e la sua dignità, a difendere la famiglia, ad alleviare la povertà, a portare la giustizia e a contribuire a proteggere l'ecosistema della nostra terra. Ricordiamo dunque le parole del Messaggio dei partecipanti all'Assemblea interreligiosa svoltasi in Vaticano nell'ottobre del 1999: "La collaborazione fra le diverse religioni deve fondarsi sul rifiuto del fanatismo, dell'estremismo e dei reciproci antagonismi che conducono alla violenza. Siamo tutti consapevoli dell'importanza dell'istruzione come mezzo per promuovere la reciproca comprensione, la cooperazione e il rispetto".
Ho ricordi piacevoli dell'accoglienza nell'Aula Sinodale dei partecipanti alla cerimonia inaugurale della Sesta Assemblea della Conferenza Mondiale delle Religioni per la Pace. Vorrei ripetere quanto dissi in quell'occasione: "Guarire il mondo attraverso l'impegno delle Religioni per la Pace significa essere rivolti con fede e speranza a Colui in cui noi "viviamo, ci muoviamo ed esistiamo" (At 17,28). Per diventare strumenti migliori di acquisizione dell'autentico destino dell'uomo ora e dopo la morte" (Discorso, 3 novembre 1994, n. 5).
Prego affinché le celebrazioni del XXX anniversario a Kyoto siano un tempo di rinnovato impegno per i nobili scopi della Conferenza Mondiale delle Religioni per la Pace.
Dio benedica i vostri sforzi!
Dal Vaticano, I novembre 2000 GIOVANNI PAOLO II




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