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ARRIVA IN ITALIA LA “NAVE DELLA PACE”
CON TESTIMONI DEI BOMBARDAMENTI ATOMICI
DI HIROSHIMA E NAGASAKI
La “Peace Boat” (“Nave della pace”) è un’organizzazione non governativa (ONG) nata in Giappone ma di dimensione internazionale, attiva dal 1983 per promuovere la pace e la sostenibilità attraverso viaggi di pace a bordo di grandi navi per passeggeri. A questi viaggi invitano alcuni sopravvissuti ai bombardamenti atomici del 1945 (gli “Hibakusha”, la maggior parte erano allora bambini a Hiroshima e Nagasaki) per dare una personale testimonianza sui tragici effetti dei bombardamenti atomici e per sollecitare il disarmo nucleare. Un primo viaggio di questo tipo si tenne alla fine del 2008, con la partecipazione di cento Hibakusha. Grazie al successo dell’iniziativa è stato organizzato un secondo viaggio (il 67° della “Peace Boat”) che è partito dal Giappone alla fine di agosto con a bordo dieci “Hibakusha”. Durante questo viaggio visitano ventuno paesi dove si svolgono incontri e dibattiti con le organizzazioni locali, con rappresentanti della società civile, con scuole, con esponenti politici e con gruppi impegnati per la pace e il disarmo nucleare.
La tappa italiana del viaggio prevede l’arrivo della nave a Civitavecchia la mattina del 10 ottobre. Gli Hibakusha saranno accompagnati a Roma in pullman. Con loro saranno interpreti e responsabili della “Peace Boat” (l’intero gruppo sarà di circa venti persone). Il pomeriggio del 12 ottobre ripartiranno da Civitavecchia.
Sabato 10 ottobre, alle ore 15, gli Hibakusha saranno ricevuti in Campidoglio dai consiglieri Paolo Masini e Athos De Luca, nella Sala del Carroccio (ingresso a lato sinistro) dove ci sarà un incontro pubblico con interviste e testimonianze.
Domenica 11 ottobre, alle ore 15, nel salone della Comunità di base di San Paolo, in via Ostiense 152/B, assemblea pubblica con gli Hibakusha.
Lunedì 12 ottobre: incontro degli Hibakusha con gli studenti di una scuola.
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Promuovono: Adista, Archivio Disarmo, Carta, Cipax-Centro interconfessionale per la pace, Comunità di base di San Paolo, Confronti, Fondazione Lelio Basso, Noi donne, Pax Christi Roma, Religions for Peace
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Ricordiamo la riunione dei giovani leader religiosi che si è svolta a Katmandu, in Nepal, il luglio scorso per fronteggiare le sfide della militarizzazione, delle armi nucleari e dell'abuso della Religione.
(Katmandu, 10 luglio, 2009). Il Summit Internazionale dei Leaders Mondiali dei giovani sul disarmo e la sicurezza condivisa è stato aperto da Sua Eccellenza, il Dottor Ram Baran Yadav, Presidente del Nepal, il 10 luglio 2009. . L'incontro è stato organizzato dalla Conferenza Mondiale Religioni per la Pace , l'organizzazione interreligiosa più estesa a livello planetario, accreditata presso l'ONU, con sede centrale a New York. Il Summit ha visto riuniti un centinaio di leaders religiosi e civili nepalesi ed una cinquantina provenienti da 25 Paesi [1] . Presenti inoltre, fra i partecipanti, Mr. Kul C. Gautman, ex assistente del Segretario Generale delle Nazioni Unite ed ex Direttore Generale dell'UNICEF; Mr. Taijiro Kimura, Direttore del Centro Regionale delle Nazioni Unite per la Pace e il Disarmo in Asia e nel Pacifico; il Rev. Kyoichi Sugino, Assistente del Segretario Generale della Conferenza Mondiale Religioni per la Pace ; la signora Stellamaris Mulaeh, Coordinatrice internazionale del Global Youth Network (rete giovanile mondiale) di Religions for Peace.
Ogni giorno, sul nostro pianeta muoiono un migliaio di persone a causa di ordigni. Le spese militari nel 2008 hanno raggiunto la cifra record di 1. 464 miliardi di dollari, mentre l'economia mondiale è in crisi e la maggior parte della popolazione del pianeta vive in condizioni di estrema povertà. Quattrocento milioni di spese per armamenti sono legali, mentre oltre mille miliardi di dollari vengono spesi per commercio illegale di armamenti. Il mondo continua ad essere minacciato dalle armi nucleari.
Sua Eccellenza, il Sig. Ram Baran Yadav, Presidente del Nepal, ha detto che “ abbiamo bisogno di fare affidamento sulle potenzialità delle religioni del mondo per far fronte alla violenza con il messaggio di pace, di amore e di compassione, in particolare fra i giovani del pianeta. Voglio congratularmi con l’Accademia delle Religioni e della Pace del Nepal (RAPAN) e con la Conferenza Mondiale Religioni per la Pace (WCRP), per aver convocato un incontro quanto mai necessario oggi, quale il “Summit Internazionale per i giovani leaders religiosi su Disarmo per la Sicurezza Condivisa”, proprio nella capitale Katmandu”.
Il Signor Tadatoshi Akiba, Sindaco di Hiroshima, Giappone, e Presidente di “Sindaci per la Pace” , una coalizione planetaria di Sindaci appartenenti a 2,926 città di 143 Paesi e Regioni, ha affermato che “ La possibilità del proliferare degli armamenti e dell’uso delle testate nucleari, cresce e lo stesso Trattato di non proliferazione è al collasso. “Sindaci per la Pace” accoglie volentieri la possibilità di lavorare in sinergia con i Leaders delle Religioni mondiali ed i giovani attraverso la rete planetaria della “Conferenza Mondiale Religioni per la Pace” nel promuovere il nostro “2020 Vision”, un programma, cioè, atto ad eliminare tutti gli ordigni nucleari del pianeta, in occasione del 75° anniversario della distruzione di Hiroshima e Nagasaki”.
Il Signor Kul Gautman, già Assistente del Segretario Generale delle Nazioni Unite ed anche ex Direttore Generale dell’UNICEF nel corso del suo intervento ha notato che “ I giovani sono l’anima della società, ed hanno un ruolo essenziale da svolgere nel passaggio da una società basata sulla violenza ad una basata sulla pace, che è un valore intrinseco della cultura del Nepal. Faccio riferimento alla mia lunga collaborazione con Religioni per la Pace e, dunque, nutro una grande fiducia che questa Conferenza darà un notevole contributo al progresso della pace e non violenza attraverso una cooperazione multi religiosa nel Nepal e nel mondo intero”. Ha anche auspicato vivamente che la Conferenza Mondiale Religioni per la Pace dia un contributo ad una massiccia campagna di rifiuto della violenza nel Nepal, come diretta conseguenza di questo Summit per i giovani. Ha auspicato altresì una simile azione in altri Paesi che si trovano in simili condizioni di dopoguerra.
Il Rev. Kyoichi Sugino, Assistente al Segretario Generale della Conferenza Mondiale Religioni per la Pace ha detto: “ Questo Summit vuole ulteriormente sprigionare la potenzialità di trasformazione sociale positiva insita nelle religioni, sottolinea il ruolo determinante dei giovani nel plasmare il mondo e mette in luce il valore aggiunto della cooperazione multireligiosa come pure l’approccio comune di più soggetti al disarmo per la sicurezza condivisa, lo sviluppo e la pace”.
La Signora Stellamaris Mulaeh, Coordinatrice Internazionale per la rete giovanile mondiale della Conferenza Mondiale Religioni per la Pace ha affermato: “Questo Summit offre una grande opportunità ai giovani leaders religiosi nell’offrire loro la possibilità di confrontarsi su temi riguardanti grosse sfide quali la sicurezza condivisa e nel dare vita a piani di azione comune. Religioni per la Pace, basandosi su questi piani, lancerà poi una campagna per la riduzione delle spese per gli armamenti per andare avanti verso una sicurezza condivisa”.
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[1] Afghanistan, Argentina, Cambogia, Canada, Cina, Republica Ceca, Repubblica Democratica del of Congo, Francia, Georgia, Grecia, India, Indonesia, Israele, Giappone, Giordania, Kenya, Malaysia, Nepal, Nuova Zelanda, Pakistan, Perù, Filippine, Singapore, Sri Lanka e Stati Uniti d’America..